Trinità al bivio d’ultra poesia, di Antonio Vergoni

Trinità al bivio d’ultra poesia

Per quel giorno s’alzò anche il blu a proteggere il cuore

di quei pazzi passi d’amore

Acerbi pensieri in vena di ribellione

Alcuni assolati balconi

Alcune pene immobili

Il fragile occhio sul mondo che verrà

 

Per quella volta la decisione fu risparmio e investimento

Lo si deve al sole e solo al suo dove

se ancora quel mondo poteva essere amato

per un’importante ultima volta

al largo di quel dolce navigare

all’abbraccio di quell’Ulisse e del suo mare

Lui e lei

e il piccolo lui

Trinità al bivio d’ultra poesia

Gelosa la maga Futura albeggiava ogni tanto la sua punizione

 

Per tutto il resto

Ogni volta

Per questo e quello

Alla lettera

Alla promessa solenne

All’infinito

fino all’ultimo dolce blu cuore.

 

Antonio Vergoni

Tratto da “( Ri )partenza da Nasso” AA.VV., 2019, Senso Inverso Edizioni

 

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